Anfibi e Rettili del Nord Italia: metodi di ricerca e monitoraggio. Le prime impressioni.

Sabato scorso si è conclusa la prima giornata del Corso di formazione dal titolo “Anfibi e Rettili del Nord Italia: metodi di ricerca e monitoraggio”.
Questo corso organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con l’ Agenzia Veneta per l’innovazione del settore primario ha ricevuto il patrocinio della Regione del Veneto, dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale), della SHI (Societas Herpetologica Italica) e del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.
Il tema della prima giornata sono stati gli Anuri come cercarli, censirli, monitorarli, dando particolare attenzione anche agli aspetti normativi e sanitari e ai protocolli ISPRA per il monitoraggio delle specie di interesse comunitario. Relatore di questa prima parte Roberto Sindaco, presidente della Societas Herpetologica Italica. Organizzatori e accompagnatori nell’attività di campo i nostri consiglieri Jacopo Richard e Lucio Bonato.
Abbiamo chiesto ad uno dei nostri corsisti, Ivan Mazzon, di raccontarci le sue impressioni dopo la prima giornata di corso.

Pelobate fosco. Foto di Ivan Mazzon

Perchè hai deciso di partecipare a questo corso?
Ho deciso di partecipare a questo corso dopo aver collaborato attivamente alla ricerca di rettili e anfibi per l’atlante sull’erpetofauna del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Questa occasione mi ha dato modo di mettere a disposizione il mio interesse per la fauna selvatica nella raccolta di dati utili alla ricerca e, oltretutto, mi ha fatto conoscere una rete di persone che mi hanno arricchito con le loro conoscenze e i loro insegnamenti. Questo corso mi è interessato fin da subito per il modo in cui è stato strutturato, orientato sul monitoraggio e la ricerca, aspetti con i quali mi sono imbattuto nell’avventurosa collaborazione dell’atlante. Il corso l’ho visto quindi come un modo per continuare a crescere e per poter dare un contributo sempre migliore.                     
Quali sono i tuoi interessi nell’ambito dello studio dell’ erpetofauna?
Anche dopo l’atlante del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi il mio interesse è quello di continuare a raccogliere dati sull’erpetofauna, dentro e fuori parco, cercando di farlo nel modo più corretto possibile e continuando a dare il mio contributo attivo.
Potresti raccontarci le tue impressioni di questo primo giorno di corso?
La prima lezione non ha deluso le mie aspettative anzi è andata ben oltre. Al mattino la lezione teorica, tenuta del Dott. Roberto Sindaco, si è svolta parlando di tecniche di monitoraggio e ricerca degli anuri con particolare attenzione ai protocolli ISPRA, alle metodiche per evitare la diffusione delle patologie fra le popolazioni di anfibi e alla corretta registrazione dei dati raccolti.
Dopo un succulento e ricco pranzo, preparato dagli operatori della R.N.I. di Bosco Nordio, abbiamo proseguito con la parte pratica, andando sul campo e osservando il Dott. Sindaco alle prese con Rane verdi, Tritoni punteggiati, Rane di lataste, girini di Rospo comune, un Pelobate fosco e senza dimenticare il fuori programma con un Biacco agile e scattante.
Pensi di aver arricchito le tue conoscenze?
 Assolutamente si, per certi aspetti ho approfondito argomenti che già in parte conoscevo mentre in altri casi ho imparato cose nuove e ho avuto modo di chiedere delucidazioni riguardo ad osservazioni che avevo in passato effettuato. Non vedo già l’ora che arrivi il 15 aprile per la seconda lezione!!! 

Foto di Lucio Bonato, Ivan Mazzon e Giovanni Morao.
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